#10

Concorso europeo di progettazione per la riqualificazione dell'ex canapificio Cibaf "La città dei bambini"

2009 / Frattamaggiore (NA)

Amministrazione comunale

Edificio pubblico / Progettare la trasformazione urbana, legare il riuso di un singolo brano di città al rilancio economico di un intero territorio: è questa l’interessante sfida che si presenta nell’occasione del concorso di progettazione “la città dei bambini” di Frattamaggiore. Tema che il documento di indirizzo progettuale pone in maniera chiara, descrivendo la caratterizzazione tipica del sito: un intero isolato urbano, l’area dismessa di un ex canapificio, che per ampiezza e posizione possiede le credenziali giuste per rappresentare un’indiscussa occasione di sviluppo strategico-economico della città. L’insula urbana oggetto dell’intervento, densamente costipato di relitti edilizi di chiara impronta industriale, recintata con alti muri al perimetro, cattura l’attenzione perché area superstite in un contesto urbano di forte frammentazione edificatoria. L’imponente complesso edilizio suggestiona e testimonia della genialità imprenditoriale e della operosità delle genti locali legate alla lavorazione della canapa per la produzione di cordami, nel passato motore di sviluppo dell’intero territorio. In questo scenario si inserisce la drastica scelta di operare la completa sostituzione edilizia, legata all’esigenza di progettare un complesso organismo architettonico-urbanistico in cui trovino capienza organizzazione e dimensionamento degli spazi, specializzazione e diversificazione di servizi e funzioni. In tal modo è possibile concepire un edificato ex-novo di dimensione planimetriche conformi all’impronta del lotto, con caratteristiche di riconoscibilità di struttura pubblica, contenitore di funzioni rivolte al sociale, che assuma valori spaziali ed architettonici tali da poter riqualificare, di riflesso, l’intero ambito urbano di riferimento, restituendo pure uno spazio urbano alla città (la piazza-corte come luogo di socializzazione). Lo sviluppo plano-volumetrico dà vita ad un manufatto architettonico di rigoroso impianto, che imposta sul piano spaziale e linguistico una corrispondenza sia in termini architettonici che di interrelazioni tra funzioni destinate alla libera utenza pubblica, e “aree dedicate” legate alla destinazione primaria de “la città dei bambini”.

Progettazione d’Interni

Facebook RSS Feed

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi