Il lavoro di riqualificazione del castello alto di Piglio si è basato sulla ipotetica “materializzazione” dello spazio interno, tramite la creazione di una di gabbia trasparente. Il netto stacco tra il linguaggio architettonico dell'esistente e quello di progetto costituisce lo strumento per far coesistere le preesistenze del castello con la nuova struttura espositiva.
La struttura principale è costituita da otto pilastri metallici posti in corrispondenza dei contrafforti lungo il perimetro del castello; di forma quadrangolare hanno il compito di sorreggere le travi in legno lamellare poste trasversalmente alla pianta, e di sostenere lungo le facce esterne le pareti di vetro strutturale.
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